.
Annunci online

siderurgikaTV
fonte per la liberazione delle idee
 
 
 
 
           
       

 
 
www.digitalpoint1.it 
 
INDUSTRIA
GRAFICA
FOTOGRAFICA
 
85028  Rionero
C.da Scavone
Zona PIP
Tel. 0972.723507
 
 
TEA
 
GIULIA
 CATERINA
IMMA
LORELLA
CARMEN
STEFANIA
ROBERTA
 
  
 
...La grande sfida è appena iniziata
 
MISS FASHION
WEB 2011
vota la più bella dell'anno.
ogni mese nuove contendenti per la gara a colpi di bellezza con i consensi del pubblico per eleggere la reginetta più ammirata su internet!

Le prime tre classificate a fine anno saranno le protagoniste del VIDEO BOOK come premio per la partecipazione e diventeranno le TESTIMONIAL di SIDERURGIKATV.TK
 
* Una presentazione AGENZIA LUCANIA NETWORK
(InfoTel. 3200.566.744)
 
 
     ESPLORA I VIDEO
    DI SIDERURGIKATV
  
  MUSICA
Mc Gerry - Falsi Poeti
 
  RACCOLTE video
Elastico Rock 1990
 
  PERCORSI
Levi Montalcini - Il Web Festeggia Rita
La Rivoluzione Araba Digitale
XV Mostra Cinematografica
SiderurgikaTv incontra (4 Vol.)
Rionero - "107 Secondi Operai del Sud"
Eventi e Ricordi 2011
San Mauro Forte - I Campanacci 2011
Rionero - 3. Edizione del Concorso Letterario
   
 DOCUMENTI Video
Archivio A. Lostaglio - Servizi Giornalistici 1989
 
 
 
 
 
 

 

 
14 marzo 2011

Cinetica 2011 "Incidente di luce" - XV Mostra Cinematografica

Cinetica 2011 "Incidente di luce"

XV Mostra Cinematografica

 

 

 

CINECLUB VITTORIO DE SICA – CINIT
Rionero in Vulture

Lezioni di cinema e Medioriente per i Licei di Rionero, con il film MIRAL di
Julian Schnabel.

Oltre trecento studenti dei licei di Rionero si incontreranno martedì 15 marzo, ore 11:00, cinema Vorrasi per discutere di problemi mediorientali con la visione del film MIRAL di Julian Schnabel, nell’ambito della XV mostra CinEtica 2011, promossa dal CineClub De Sica – Cinit. Introdurrà Georges Almaz, libanese ed esperto di Medioriente.
Mercoledì 16 marzo ore 20:00, cinema Vorrasi, prosegue la XV mostra “incidente di luce”, con il film di Antonio Capuano, L’AMORE BUIO, presentato a Venezia fuori concorso, incentrato sulle difficoltà adolescenziali nel napoletano. Il film sarà introdotto da mons. Pasquale Di Giacomo, cappellano della Casa Circondariale di Melfi.

Chiara Lostaglio

 

***

Intervento del dr. Georges Almaz (esperto di Medioriente) alla presentazione del film MIRAL, nell’ambito della XV mostra CinEtica 2011, promossa dal CineClub DE SICA Rionero

 

Ho accettato con piacere l’invito del CineClub De Sica, di parlare della società mediorientale e in particolare della condizione della donna. L’ontologia della donna rimane tale sia in Oriente che in Occidente, ovvero sia nel mondo islamico che in quello cristiano e buddista, nel terzo mondo come nelle società industrializzate: l’essenza che è propria della natura femminile non varia. Come è noto, in tutte le società si è sempre affermato il predominio dell’uomo sulla donna (dettato da una maggiore prestanza fisica). Con la meccanizzazione del lavoro, il potere non è più coinciso con la forza fisica e le donne in Occidente hanno iniziato a scrollarsi il prepotente dominio maschile, aspetto questo che è in una fase iniziale anche nel mondo mediorientale. Ciò nonostante, non in tutti i casi si vede un’oppressione maschilista. Per stereotipo e soprattutto per scarsa informazione, “la donna islamica porta il velo e l’uomo islamico sposa quattro mogli”. Non è sempre così: le donne studiano, insegnano, e non di rado occupano posti di potere. La protagonista del film Miral si trova davanti ad un bivio e quindi alla possibilità di scegliere:
schierarsi con il suo popolo usando anche mezzi violenti oppure combattere l’odio contro gli israeliani attraverso la cultura e i buoni insegnamenti ricevuti nel centro di accoglienza in cui viene lasciata dal padre all’età di sette anni.
Ad una tematica introspettiva della femminilità nel mondo islamico, si sovrappone una questione ben più rilevante che farà da sfondo al film: i danni morali, economici e sociali che la disastrosa guerra tra palestinesi ed israeliani ancora fa sentire.
Un angosciante situazione che si protrae ormai da 50 anni: la vita che va, che deve andare avanti, perché il domani sarà uguale ad oggi, che purtroppo è stato uguale a ieri…la necessità di uscire di casa per andare al lavoro, le mamme che vanno a fare la spesa, i bambini a scuola, e l’assoluta incertezza di sopravvivenza ai razzi, alle bombe che possono colpire in qualsiasi momento, essere costretti a lasciare tutta una vita di sacrifici solo perché la propria casa non ricade più nel territorio del proprio popolo. Fare la fame mentre quello che un tempo era il vicino andrà a star meglio di noi. Tutte situazioni di una quotidianità che contribuiscono ad aumentare ed incentivare l’odio.
E’ inammissibile considerare due popoli che convivano sulla stessa terra in condizioni diverse. E’ certamente assurdo considerare un popolo di serie A ed un popolo di serie B: i diritti, le leggi, le carceri, gli ospedali, le scuole e soprattutto i redditi non sono equivalenti.
Una calma piatta, una formale quiete aleggia nell’aria tra i due popoli che vivono gomito a gomito; l’odio continua a persistere, nonostante tutti vogliano la PACE. Ma la pace è una pianta che va innaffiata, concimata, potata continuamente.
Tutti gli avvenimenti di questi giorni nel MAGREB ci fanno capire quanto sia legittima la rivendicazione di pace, pace che è strettamente correlata alla democrazia, alla libera espressione, alla giustizia sociale che per troppi anni è stata negata a quei popoli.
La guerra non consente un’umana condizione di vita, non consente la valorizzazione del territorio, e soprattutto opprime l’economia.
Se Israele mettesse a disposizione le tecnologie di cui è padrona, se gli Emirati sovvenzionassero le attività e i Palestinesi, insieme ai popoli vicini, mettessero a disposizione la manodopera e le risorse intellettive, riuscireste ad immaginare un paradiso migliore di questo?

Georges Almaz
(esperto di Medioriente)
 

 

***

CinEtica 2011: incidente di luce.

Miral di Schnabel commuove con poesia



di Chiara Lostaglio

Rionero in Vulture. Guadagnano a fatica l’uscita dalla sala Vorrasi gli associati del CineClub De Sica -Cinit, mentre la voce evocativa di Tom Waits accompagna le ultime immagini di Miral: si percepisce il totale coinvolgimento per questo capolavoro (presentato in concorso a Venezia e per
la prima volta in regione) che tocca le corde più profonde dell’animo umano. “C'è un posto che conosco dove il treno va lento / e il peccatore può essere lavato nel sangue dell'agnello” questo canta il cantautore americano a cornice di un film che Julian Schnabel (autore di Basquiat, Lo scafandro e la farfalla) ha girato con delicatezza, non senza dosi di rabbia e poesia. Miral, si legge nei titoli di testa, è il nome di uno di quei fiori che crescono a migliaia ai bordi delle strade. Ma è anche il nome di una ragazza (la bellissima Freida Pinto) che interpreta, coi suoi occhi, un conflitto antico che proprio non riesce a trovar pace: il popolo di Palestina e quello israelita in una cruenta convivenza.
C’è violenza nelle immagini di Schnabel, che prende spunto dalla storia di Rula Jebrael, la quale ne trae una impeccabile sceneggiatura. Attraverso storie di donne violate e coraggiose, Miral ci conduce verso un unico obiettivo: la speranza di una possibile coesistenza, malgrado le complessità di accordi sottoscritti e mai rispettati (quelli di Oslo su tutti). Storie di donne che si intrecciano, terrorismo e pulsioni d’amore, mentre si lotta per cambiare le regole di un gioco al massacro. Eppure, una scuola per bambini palestinesi senza futuro – diretta da Hiam Abbas, (superba protagonista del film Il Giardino dei limoni) – rimane per decenni l’emblema di una tenace volontà di rinascita, quella che non ha bisogno di armi ma che esige rispetto e cultura per portare avanti le proprie idee. Il film di Schnabel, che contiene cammei importanti con Willem Dafoe e Vanessa Redgrave, propone momenti di garbata regia (interessante quello di un attentato in un cinema), e momenti di evocativa poesia: una madre che sceglie di abbandonarsi al mare. E non fa mancare citazioni di poeti arabi e preghiere che trovano una collocazione ideale nel suo linguaggio filmico. A tutto questo si legano (con una fotografia da documentario con immagini di repertorio) scene di case abbattute nei territori occupati, anziani che piangono e bambini che giocano fra le macerie.
Eppure, quando il richiamo al terrorismo di Miral si scontra con la morte e qualcosa dentro di lei cambia, viene acceso quel lumicino che è insieme speranza e inquietudine. Una fiammella che brucia nel petto, come le note di Tom Waits che l’accompagnano: “Se hai perso tutta la tua speranza, se hai perso tutta la tua fede, So che è possibile essere curati e so che si può vivere sicuri”. Una serata di alti contenuti di conoscenza, arricchita dal contributo in sala portato da Georges Almaz, origini libanesi ed esperto di problemi mediorientali, il quale ha smontato gli stereotipi di donne islamiche solo col il velo e di uomini che sposano quattro mogli: non sempre è così. Occorre entrare più nel profondo, e Miral, di certo, contribuisce ad avere maggiori
cognizioni, al di là degli steccati.

 

***

 

 

***

Cine Club Vittorio De Sica – Cinit

CinEtica 2011... "Incidente di luce" - Celebrazioni della Donna al cinema

Rionero in V. - La settimana dedicata alla Donna, si apre a Rionero (il 2 marzo ore 20, cinema Vorrasi) con il film POTICHE del francese Francois Ozon, presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia: una straordinaria Catherine Deneuve, affiancata da Gerard Depardieu, interpreta una donna che alla fine degli anni ’70 si ribella (in maniera leggera seppur determinata) al ruolo di “bella statuina” borghese di una famiglia di industriali.
A seguire, il 9 marzo, la mostra CinEtica del De Sica proporrà il film MIRAL diretto da Julian Schnabel, scritto dalla giornalista Rula Jebrael, che ripercorre il travagliato percorso fin dall’adolescenza della giornalista, in una Gerusalemme martoriata dalle ataviche guerre israelo-palestinesi.
Due “incidenti di luce” articolati sulla condizione della donna, in ambiti territoriali e culturali così diversi eppure prossimi e contigui.

Armando Lostaglio
 

 

***

La pecora nera di Celestini apre CinEtica 2011

Di Chiara Lostaglio

Rionero in Vulture. Nonostante le condizioni climatiche proibitive, oltre cento persone hanno preso parte alla prima serata della XV mostra di cinema “CinEtica” 2011dal titolo “Incidente di Luce”. Organizzato nella sala Vorrasi come di consueto dal CineClub De Sica – Cinit, gli spettatori hanno espresso grande commozione per la visione del film La pecora nera di Ascanio Celestini, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2010, interpretato dallo stesso Celestini con Giorgio Tirabassi, Maya Sansa e dal giovanissimo Luigi De Santis.
E’ un film particolare, poco scenico ma dai contenuti fortemente istintivi ed evocativi. Ascanio Celestini, noto al pubblico televisivo per aver partecipato in questi anni ai programmi di satira di Serena Dandini, porta sullo schermo
quanto sta proponendo su stato sociale e politica.
In questo film Celestini si confronta con la realtà “nascosta” degli istituti di cure mentali, di quei pazienti sospesi come “stelle cadenti, nel mare della Tranquillità” come cantava De Gregori nella bellissima “I matti”.
“Il manicomio è un condominio di santi. So’ santi i poveri matti asini sotto le lenzuola cinesi, sudari di fabbricazione industriale, santa la suora che accanto alla lucetta sul comodino suo si illumina come un ex-voto. E il dottore è il più santo di tutti, è il capo dei santi, è Gesù Cristo”.
Così ci racconta Nicola i suoi 35 anni di «manicomio elettrico», e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili
illuminazioni. Nicola è nato nei favolosi” anni Sessanta” e il mondo che lui vede dentro l’istituto non è poi così diverso da quello che sta correndo là fuori – un mondo sempre più vorace, dove l’unica cosa che sembra non potersi consumare è la paura. Il film si avvale della sceneggiatura scritta a più mani con Wilma Labate, regista invitata a Rionero dal De Sica per presentare il suo ultimo film “SignorinaEffe”.
Sono molti i testi che in questi anni hanno affrontato la tematica del ritardo mentale. Per il cinema rimane il classico “Qualcuno volò sul nido del Cuculo” che Milos Forman girò nel 1975, ritenuto un classico. Per la letteratura fondamentali sono le poesie di Alda Merini, i libri di Mario Tobino; ancora “Un angelo alla mia tavola” di Janet Frame, da cui il film di Jane Campion (il titolo è un verso di Rilke). Andando alla ricerca di archetipi, esempi di
follia paradigmatica si trovano nella tragedia greca: da ”Aiace” di Sofocle a “Eracle” di Euripide.
Il film di Celestini si chiude con questa lirica, in una scena evocativa e commovente:
“Come è possibile, mi domando a volte, camminare sui prati verdi e avere l'animo triste?
Essere immersi nel caldo del sole, / mentre tutto d'intorno sorride...e avere l'angoscia nel cuore?
...Lasciate a noi le vostre tristezze! A noi che non possiamo andare nei pratie non vediamo mai il sole."

 

La bella statuina Potiche diverte la platea rionerese.
E un omaggio ad Annie Girardot

Rionero in V.- Ha molto divertito gli appassionati di cinema il film francese POTICHE (La bella statuina) diretto da Francois Ozon, presentato in concorso alla Mostra di Venezia 2010 e probabilmente proiettato in anteprima nella
regione, grazie al CineClub De Sica -Cinit che lo ha inserito in CinEtica 2011, XV mostra rionerese. Interpretato da una brillante Catherine Deneuve e Gerard Depardieu, François Ozon è riuscito nella impresa di ricomporre la mitica coppia dei divi francesi, che per l’ottava volta recita insieme: memorabile rimane “L’ultimo metrò” di Truffaut del 1980. Ozon gira una commedia leggera e forte al tempo stesso: è l’emancipazione femminile (siamo alla fine degli anni ’70) al centro della sua commedia e fa i conti con un personaggio che reclama il suo posto. Catherine Deneuve (Suzanne), algida femme fatale e specchio del desiderio maschile ieri, diventa negli anni Settanta ricreati da Ozon una donna che si fa carico del proprio destino e della propria storia. Suzanne, a seguito di casualità e familiari e vicissitudini aziendali, rifiuta di essere la bella statuina (come recita il titolo), la moglie borghese e casalinga di un facoltoso industriale, sgradevole in famiglia e impopolare presso i suoi operai. Sequestrato durante uno sciopero dai suoi esacerbati dipendenti, il marito Robert Pujol viene rilasciato grazie all'intercessione della moglie e all'intervento di Babin (Depardieu), navigato deputato comunista e in gioventù amante fugace di Suzanne. Il colpo di regia sta nel finale, che si conclude in un musical e dove la bella Suzanne guarda in macchina, accenna ad un sorriso verso il pubblico: una sfida? una condivisione? O è solo la giocosa presa di coscienza che qualcosa può sempre cambiare? Quanto è attuale questo film, che rievoca gli anni ’70, di speranze disilluse ma ancora rintracciabili nei fermenti attuali. La presentazione del film francese ha rappresentato anche l’occasione per ricordare (con un caloroso applauso) la diva Annie Girardot appena scomparsa, interprete di talento molto amata in Italia, resa
immortale da Visconti con “Rocco e i suoi fratelli” (1960) al fianco di Alain Delon e Renato Salvatori, destinato a diventare il marito anche nella vita. La Girardot - ha sottolineato Armando Lostaglio - ha lasciato il segno anche per le interpretazioni coraggiose di film come “I compagni” di Monicelli (1963) e soprattutto “La donna scimmia” di Marco Ferreri (1964). Indimenticabile la sua interpretazione come madre della protagonista Isabelle Huppert nel film austriaco “La pianista” del 2004, diretto da Michael Hanake.

Chiara Lostaglio

 



 

Ultime cose
Il mio profilo

* * * * * * * * * * COMUNE DI SAN FELE * * * * * * * * * *
Comune di San Fele - Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze
Comune di San Fele - Eventi 2010
Comune di San Fele - San Fele d'Oro
Comune di San Fele - San Giustino, Santo dei Due Monti
Comune di San Fele - "C'era Una Volta" Concerto/Presentazione del Laboratorio
* * * * * * * * * * COMUNE DI RUVO DEL MONTE * * * * * * * * * *
Comune di Ruvo del Monte - Conferimento Cittadinanza Onoraria Eva Hunter
Comune di Ruvo del Monte - Eventi 2010
Comune di Ruvo del Monte - Eventi 2010 (Vol.2)
Comune di Ginestra - No alle Estrazioni di Indrocarburi nel Vulture
* * * * * * * * * * COMUNE DI RIONERO IN VULTURE * * * * * * * * * *
Comune di Rionero - "Violenza per l'Essere Donna" - Lavori: Istituto d'Istruzione
67. Anniversario Eccidio Nazi-fascista - Manifestazione 4 Novembre 2010
Comune di Rionero - Conferenza Stampa C.S. Vultur - Conferenza Stampa Piano Urbanistico
Comune di Rionero - Padre Achille Fosco
Comune di Rionero - La Differenziata La Fai Tu
Comune di Rionero - Giornata della Memoria 2010
Comune di Rionero - Incontri con gli Autori: "Giuseppe Catenacci", "L'Ombra del Visir"
Comune di Rionero - Natale 2009
Comune di Rionero - "Voci di Famiglia" di Harold Pinter
Comune di Rionero - "Una Piazza Italiana"
Comune di Rionero - Visita del Presidente della Repubblica
Comune di Rionero - Incontri con gli Autori - Le Verità Nascoste
Comune di Rionero - Le Opportunità Offerte nell'ambito della Ricerca
Comune di Rionero - Progetto Archeologico: "Da Torre Degli Embrici al Vulture"
Comune di Rionero - Consigli Comunali
Comune di Rionero - 66. Anniversario Eccidio - 4 Novembre
A Rionero Piovono Libri 2010
Comune di Rionero - Don Luigi Ciotti
Comune di Rionero - A Rionero piovono libri 2011
* * * * * * * * * * PRO-LOCO FILIANO * * * * * * * * * *
Pro-Loco Filiano: Presentazione del Libro Lucani
Pro-Loco Filiano - Eventi Culturali 2011
* * * * * * * * * * PRO-LOCO VENOSA * * * * * * * * *
Pro-Loco Venusia: Presentazione del libro "Socrate"
Pro-Loco Venusia - Vivi Un Natale a Venosa 2010
Pro-Loco Venusia - Miss Italia 2007
Pro-Loco Venusia - Notte Bianca 2007
Pro-Loco Venusia - "Schermi Riflessi" di A. Lostaglio
* * * * * * * * * * CENTRO ARCOBALENO * * * * * * * * * *
Centro Commerciale Arcobaleno - Conferenza Stampa Borse di Studio
Centro Commerciale Arcobaleno - Eventi 2010
Centro Commerciale Arcobaleno - Notte Bianca
Centro Commerciale Arcobaleno - Mangia e Ridi
* * * * * * * * * * ARCHIVIO DOCUMENTI * * * * * * * * * *
Documenti - Carnevale Rionerese 1988
Archivio Armando Lostaglio: Poesie di Carmine Cassese
Documenti Archivio Tele Vulture (Vol.1)
Documenti Archivio Tele Vulture (Vol. 2)
Documenti - Archivio Tele Vulture (Vol.3)
Documenti - Archivio Tele Vulture (Vol.4)
Documenti - Archivio Tele Vulture: Le 7 note del Vulture
Documenti - Archivio Tele Vulture (Vol.5)



me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     febbraio        aprile